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I permalink di WordPress: come strutturare gli URL per SEO e usabilità

5 Mag 2026

L'indirizzo di ogni pagina (il permalink) conta più di quanto pensi: per Google e per chi legge

Il permalink è l'indirizzo web (URL) di una pagina o di un articolo del tuo sito. Sembra un dettaglio tecnico, ma la struttura degli URL ha un impatto reale su due fronti: la SEO (Google usa l'URL come segnale del contenuto della pagina) e l'usabilità (un URL chiaro è più comprensibile, memorizzabile, e cliccabile per i visitatori). Un URL come "tuosito.it/come-velocizzare-wordpress" è chiaro per Google e per le persone; uno come "tuosito.it/?p=123" non dice nulla. WordPress permette di scegliere la struttura dei permalink, e impostarla bene fin dall'inizio è importante (cambiarla dopo, su un sito già indicizzato, richiede attenzione). Capire come strutturare gli URL aiuta sia il posizionamento sia l'esperienza degli utenti.

Perché la struttura degli URL conta

SEO: l'URL come segnale di contenuto

Google usa l'URL come uno dei segnali per capire di cosa parla una pagina. Un URL che contiene le parole chiave pertinenti (il titolo o l'argomento dell'articolo) comunica chiaramente il contenuto, mentre un URL con numeri o codici non dice nulla. Un URL pulito e descrittivo ("/guida-seo-wordpress") è preferibile a uno criptico ("/?p=456"). Inoltre, gli URL descrittivi appaiono nei risultati di ricerca e influenzano la decisione di cliccare (un URL chiaro ispira più fiducia). Non è il fattore SEO più importante, ma è un segnale che conta e che è facile ottimizzare. La struttura raccomandata per la maggior parte dei siti include il nome dell'articolo nell'URL.

Usabilità: URL per le persone

Gli URL non sono solo per Google, ma anche per le persone. Un URL chiaro e descrittivo è: più comprensibile (chi lo vede capisce cosa troverà), più memorizzabile e condivisibile (più facile da ricordare o dettare), e più affidabile (un URL pulito ispira fiducia, uno strano insospettisce). Quando qualcuno condivide un link, copia un URL, o lo vede in un risultato di ricerca, un indirizzo chiaro comunica professionalità e contenuto. Gli URL lunghi, pieni di numeri, parametri, o parole inutili, sono scomodi e poco professionali. Un URL ben strutturato migliora l'esperienza in tutti questi momenti.

Come configurare i permalink su WordPress

WordPress permette di scegliere la struttura dei permalink nelle impostazioni. La struttura raccomandata per la maggior parte dei siti è quella basata sul nome dell'articolo (il "nome articolo" o post name), che produce URL puliti e descrittivi. Alcuni preferiscono includere la categoria o la data, ma per la maggior parte dei siti il solo nome articolo è la scelta migliore (URL brevi e descrittivi). Buone pratiche per gli slug (la parte dell'URL specifica della pagina): mantenerli brevi e descrittivi, usare le parole chiave pertinenti, separare le parole con i trattini, e evitare parole inutili. Importante: scegliere bene la struttura all'inizio, perché cambiarla su un sito già indicizzato richiede di impostare i reindirizzamenti dai vecchi URL ai nuovi (per non perdere il posizionamento e non creare errori 404). LANGA Tools aiuta a gestire SEO e reindirizzamenti.

Domande frequenti

Posso cambiare la struttura dei permalink di un sito già attivo?

Sì, ma con attenzione, perché è un'operazione delicata. Cambiare la struttura dei permalink modifica gli URL di tutte le pagine esistenti: i vecchi URL (già indicizzati da Google e magari linkati da altri siti) smetterebbero di funzionare, generando errori 404 e perdendo il posizionamento acquisito. Per cambiarla senza danni, bisogna impostare reindirizzamenti 301 dai vecchi URL ai nuovi, così Google e i visitatori vengono indirizzati alle pagine giuste e il valore SEO si trasferisce. Per questo è meglio scegliere bene la struttura all'inizio. Se devi cambiarla su un sito attivo, fallo con i reindirizzamenti appropriati (e un backup). LANGA Tools aiuta a gestire i reindirizzamenti per un cambio sicuro.

Conviene includere la data negli URL degli articoli?

Per la maggior parte dei siti, no. Includere la data nell'URL (es. "/2024/03/titolo-articolo") ha alcuni svantaggi: rende gli URL più lunghi, e soprattutto fa apparire "datato" il contenuto (un articolo con il 2024 nell'URL sembra vecchio anche se ancora valido, riducendo i click). Per i siti di notizie con contenuti molto legati alla data, può avere senso; ma per la maggior parte dei siti (aziendali, blog tematici, ecommerce), la struttura basata sul solo nome dell'articolo è preferibile: URL più brevi, puliti, e senza l'effetto "datato". Il contenuto evergreen (sempre valido) beneficia di URL senza data. La scelta dipende dal tipo di sito, ma per i più la struttura con il solo nome articolo è la migliore.

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