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Backup WordPress e disaster recovery: come non perdere mai il tuo sito

16 Giu 2026

Il backup è l'assicurazione del tuo sito: nessuno ci pensa finché non serve, e allora è troppo tardi

Un sito WordPress può andare perso in molti modi: un hacking che danneggia i file, un aggiornamento che rompe tutto, un errore umano che cancella contenuti, un guasto del server, o un attacco ransomware. Senza un backup recente e funzionante, in tutti questi casi il lavoro di mesi o anni svanisce. Il backup è l'unica vera protezione contro la perdita totale. Eppure è la cosa che più spesso viene trascurata: molti scoprono di non avere backup proprio nel momento del disastro. Configurare un sistema di backup affidabile e, soprattutto, testato, è la prima regola di chiunque abbia un sito che conta.

Come deve essere un backup affidabile

Completo: database più file

Un backup WordPress completo include due parti: il database (contenuti, impostazioni, utenti, commenti) e i file (tema, plugin, immagini caricate, configurazione). Un backup del solo database non basta a ripristinare il sito; uno dei soli file nemmeno. Servono entrambi, sincronizzati. Molti sistemi di backup gratuiti salvano solo una parte, lasciando un falso senso di sicurezza. LANGA Tools gestisce backup completi (database più file) in modo automatico.

Automatico, frequente, e fuori dal server

Un backup manuale che fai "ogni tanto" non protegge: il disastro arriva proprio quando l'ultimo backup è vecchio. Il backup deve essere automatico e frequente (giornaliero per siti che cambiano spesso, settimanale per siti statici). E deve essere conservato FUORI dal server del sito: se il server si guasta o viene compromesso, un backup salvato sullo stesso server è perso insieme al sito. Lo spazio di backup esterno (cloud, storage separato) è essenziale. La regola "3-2-1": tre copie, su due supporti diversi, di cui una fuori sede.

Disaster recovery: il backup serve solo se sai ripristinarlo

Avere il backup è metà del lavoro; saperlo ripristinare è l'altra metà. Un backup mai testato potrebbe essere corrotto, incompleto, o impossibile da ripristinare nel momento critico. La regola: testa il ripristino periodicamente, su un ambiente di staging, per verificare che il backup funzioni davvero. Documenta la procedura di ripristino (quali file, in che ordine, quali credenziali servono) così che, nel panico del disastro, tu sappia esattamente cosa fare. Un piano di disaster recovery scritto e testato trasforma una catastrofe in un'interruzione di poche ore.

Domande frequenti

L'hosting non fa già i backup?

Molti hosting fanno backup, ma con limiti importanti: spesso sono settimanali (non giornalieri), conservati per poco tempo, sullo stesso datacenter, e il ripristino può richiedere giorni o avere costi. Affidarsi solo al backup dell'hosting è rischioso. Il backup proprio, indipendente dall'hosting, ti dà controllo: scegli la frequenza, la conservazione, e puoi ripristinare quando vuoi. La combinazione ideale: backup dell'hosting come rete di sicurezza + backup proprio come protezione primaria.

Quanto spazio serve per i backup?

Dipende dalla dimensione del sito. Un sito aziendale tipico (con immagini) pesa 1-5 GB; un ecommerce con molti prodotti e foto può arrivare a 10-50 GB. Conservare diverse versioni (gli ultimi 7-30 backup) richiede di moltiplicare per il numero di copie. I backup incrementali (che salvano solo le modifiche) riducono lo spazio necessario. Lo spazio cloud per i backup è economico rispetto al valore di ciò che protegge: pochi euro al mese contro la perdita totale del sito.

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