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Accessibilità web EAA 2025: cosa devono fare le aziende italiane su WordPress

16 Giu 2026

L'accessibilità web non è più opzionale: è legge

L'European Accessibility Act (EAA), recepito in Italia con il D.Lgs. 82/2024, estende l'obbligo di accessibilità web dai siti della pubblica amministrazione alle aziende private. Dal 28 giugno 2025, i siti web e le app di ecommerce, servizi bancari, telecomunicazioni, trasporti, e altri settori devono essere conformi ai requisiti WCAG 2.1 livello AA. Non è più una questione di buone pratiche: è un obbligo legale con sanzioni per chi non si adegua. Per le aziende italiane con sito WordPress, la domanda non è "devo rendere il sito accessibile?" ma "come lo faccio senza rifare tutto da zero?".

Cosa richiede l'EAA per i siti web

WCAG 2.1 livello AA: i requisiti principali

Percepiblità: contenuti alternativi per i non vedenti (alt text su tutte le immagini informative, sottotitoli sui video, contrasto colori sufficiente). Operabilità: navigazione da tastiera completa (ogni funzionalità accessibile senza mouse), nessun contenuto che lampeggia più di 3 volte al secondo, meccanismi di navigazione coerenti. Comprensibilità: lingua della pagina dichiarata, label su tutti i campi form, messaggi di errore chiari, navigazione prevedibile. Robustezza: codice HTML valido, compatibilità con tecnologie assistive (screen reader, ingranditori).

Chi deve adeguarsi

L'EAA si applica a: siti ecommerce (vendita online di prodotti o servizi), servizi bancari e finanziari, telecomunicazioni, trasporti (biglietteria online), servizi media audiovisivi, e siti di aziende con fatturato >500 milioni o >250 dipendenti (come già previsto dalla normativa italiana pre-EAA). Per le PMI sotto queste soglie: l'obbligo non è diretto ma le best practice sono fortemente raccomandate (e un sito accessibile è anche un sito SEO-friendly, come visto nell'articolo dedicato).

Come verificare l'accessibilità del tuo WordPress

Strumenti di test automatico

WAVE (wave.webaim.org): analizza la pagina e segnala errori di accessibilità con spiegazione e posizione. Lighthouse (Chrome DevTools → tab Accessibility): punteggio 0-100 con problemi dettagliati. axe DevTools (estensione browser): l'analizzatore più completo, usato dai professionisti. Questi strumenti rilevano circa il 30-40% dei problemi di accessibilità (quelli verificabili automaticamente). Il restante 60-70% richiede verifica manuale (navigazione da tastiera, comprensibilità dei contenuti, logica dei form).

Il test manuale essenziale

Tab test: naviga tutto il sito usando solo Tab ed Enter. Ogni elemento interattivo (link, pulsanti, form) è raggiungibile? L'ordine è logico? Il focus è visibile? Screen reader test: attiva VoiceOver (Mac) o NVDA (Windows, gratuito) e naviga il sito. Le immagini vengono descritte? I form sono comprensibili? La struttura heading ha senso? Zoom test: ingrandisci al 200% — il layout regge? Il contenuto è leggibile? Niente overflow orizzontale?

Adeguare WordPress: azioni pratiche

Tema accessibile

Inizia dal tema: se il tema non è accessibile, le modifiche puntuali non bastano. I temi WordPress core (Twenty Twenty-Four, Twenty Twenty-Three) sono progettati per l'accessibilità. Temi commerciali: verifica che dichiarino conformità WCAG e che abbiano il tag "accessibility-ready" nella directory WordPress. LANGA Tools verifica la compatibilità del tema attivo con i requisiti di accessibilità base.

Le 5 azioni a maggior impatto

Alt text su tutte le immagini informative (LANGA Tools Media genera suggerimenti AI). Label su tutti i campi form (LANGA Tools Forms le include automaticamente). Contrasto colori verificato (minimo 4.5:1 per testo normale). Lingua pagina dichiarata: (quasi tutti i temi WordPress lo fanno, ma verifica). Skip-to-content link: un link nascosto che permette di saltare la navigazione e andare direttamente al contenuto (molti temi lo includono). Queste 5 azioni coprono i problemi più comuni e hanno il maggiore impatto sulla conformità.

Domande frequenti

Quali sono le sanzioni per non conformità EAA?

In Italia, il D.Lgs. 82/2024 prevede sanzioni amministrative per la non conformità. L'AgID (Agenzia per l'Italia Digitale) è l'ente di controllo. Le sanzioni specifiche sono in fase di definizione per il settore privato, ma per il settore pubblico le sanzioni esistenti vanno da 5.000 a 50.000€. L'aspetto più rilevante per le aziende private: il rischio reputazionale e la possibilità di azioni legali da parte di utenti con disabilità che non possono accedere al sito.

Devo certificare l'accessibilità del mio sito?

L'EAA richiede una dichiarazione di accessibilità pubblicata sul sito che descrive il livello di conformità e le eventuali limitazioni. Non è richiesta una certificazione di terze parti, ma è fortemente raccomandata per aziende soggette all'obbligo. Un audit di accessibilità professionale costa 2.000-5.000€ e fornisce un report dettagliato con le azioni correttive necessarie. Per le PMI: un auto-assessment con WAVE + Lighthouse + test manuale è un buon punto di partenza.

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